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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie

Il Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie (CNBB), originariamente denominato "Comitato Scientifico per i rischi derivanti dall'impiego di agenti biologici", è stato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1992, secondo quanto previsto dall'art. 40 della legge 19 febbraio 1992, n. 142 (legge comunitaria 1992), a seguito delle Direttive 90/219/CEE e 90/220/CEE sull'impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati e sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati. Il CNBB è stato così denominato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1997, che ne ha rimodellato le funzioni, la composizione e l'organizzazione. Il CNBB è stato ricostituito con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 novembre 2001 e attualmente si caratterizza per essere un organismo concretamente operativo, preordinato ad aiutare il Governo per l'elaborazione di linee di indirizzo scientifico, produttivo, di sicurezza sociale e di consulenza in ambito nazionale e comunitario.

Al Comitato sono attribuiti i seguenti compiti istituzionali:

  • Coordinamento delle attività relative al settore delle biotecnologie.
  • Valutazione e controllo del rischio da agenti biologici.
  • Pareri sugli atti legislativi di recepimento nazionale delle direttive europee nel campo delle biotecnologie.
  • Supporto tecnico alle iniziative governative e legislative.
  • Elaborazione di un quadro conoscitivo dei programmi, iniziative e attività biotecnologiche svolte dai Ministeri, dagli Enti di ricerca pubblici e privati e da altri organismi provvedendo alla valutazione delle implicazione delle tecnologie biologiche innovative nei diversi settori della ricerca e produttività economica.
  • Elaborazione di un quadro conoscitivo dei programmi, iniziative e attività biotecnologiche svolte dai Ministeri, dagli Enti di ricerca pubblici e privati e da altri organismi provvedendo alla valutazione delle implicazione delle tecnologie biologiche innovative nei diversi settori della ricerca e produttività economica.
  • Elaborazione di un quadro conoscitivo dei programmi, iniziative e attività biotecnologiche svolte dai Ministeri, dagli Enti di ricerca pubblici e privati e da altri organismi provvedendo alla valutazione delle implicazione delle tecnologie biologiche innovative nei diversi settori della ricerca e produttività economica.
  • Informazione e divulgazione delle conoscenze tecnico-scientifiche
  • Osservatorio nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie
  • Il Comitato è composto da esperti nelle discipline espressamente indicate dalla legge n. 142/1992 (microbiologia, biologia molecolare, genetica, ingegneria chimica, medicina del lavoro, agronomia, ecologia farmacologica, igiene) e da rappresentanti dei Ministeri interessati, di Enti e Istituzioni pubbliche e private a vario titolo coinvolte nel settore delle biotecnologie.
  • Il Comitato svolge la sua attività prevalentemente attraverso gruppi di lavoro costituiti per approfondire tematiche particolarmente rilevanti, meritevoli di assidua e tempestiva attenzione. I Gruppi di lavoro del Comitato si sono occupati in passato di test genetici, terapia genica, ingegneria dei tessuti, sviluppo delle biotecnologie in Italia, clonazione, xenotrapianti, protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, valutazione dei rischi biologici, comunicazione, formazione, infrastrutture e network di eccellenza a livello europeo, screening genetici di popolazione, istituzione di una banca dati del DNA a fini criminali e di giustizia.
  • I gruppi di lavoro attualmente operativi sono i seguenti: rapporti comunitari e internazionali, bioinformatica, certificazione delle biobanche, rischi da agenti biologici nei luoghi di lavoro, bionanotecnologie.
  • I gruppi di lavoro attualmente operativi sono i seguenti: rapporti comunitari e internazionali, bioinformatica, certificazione delle biobanche, rischi da agenti biologici nei luoghi di lavoro, bionanotecnologie.
  • Di particolare rilievo il Gruppo sulle linee di sviluppo delle biotecnologie in Italia, a cui partecipano i rappresentanti delle Regioni designati dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni.